ELETTRONICA ETICA

Giovedì 16 e venerdì 17 dicembre 2021 due incontri con chi suona e produce musica elettronica etica nell’isola. I concerti inizieranno alle 18:00 nell’Auditorio della Fondazione Farris Tedde in via Sassari 35 a Siniscola. Interverranno 6 formazioni sarde.

Gradita la prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-musica-elettronica-etica-227615332587

Mowman

L’elettronica c’è, ma essenzialmente il duo Mowman è composto da una voce e da una batteria. E altrettanto essenzialmente nessun genere può catalogare l’esplosione sonora del progetto animato e composto da Manuel Attanasio e Roberto Schirru. From Sassari. Rave? Rock and roll? La risposta è nella loro attitudine live che da circa un decennio squote i palchi di festival, musei, teatri. La performance prevista per il 16 dicembre a Siniscola sarà un’excursus della loro attività e delle loro produzioni. Il loro primo banco di prova è stato il prestigioso palco del Dromos Festival, nel 2013, in chiusura alla serata di Al Jarreau. Da allora non si sono fermati un attimo partecipando a vari eventi (Kme 2018, Sardegna Pride, Enjoy Festival, mostre e rassegne come Poetry slam Sardegna, Fluoleaks con Max Mazzoli. il reading Tristocomico di Arianna Porcelli Safonov), riuscendo a raggiungere risultati importanti in alcuni contest sia regionali che nazionali (finali sarde Arezzo Wave, vincitori di University Rock Contest) e condividendo il palco con gli Asian Dub Foundation a Sassari, con Alessandro Mannarino (festival Abbabula), con gli Afterhours (festival Baibarù). Nel 2014 hanno dato alle stampe il loro primo EP dal titolo “Homonimousse”, distribuito dalla Nub Country Records (St. Albans, UK) ed entrando nel circuito di distribuzione online della The Orchard.

Menion

Menion è un progetto creato da Stefano Ferrari, chitarrista, produttore e compositore nuorese con sede a Berlino. Il progetto nasce nel 2010 dall’esigenza di raccontare storie, esperienze e impressioni attraverso i suoni. La sua musica elettronica e visionaria, come potremo vedere il 16 dicembre a Siniscola, unisce influenze ambient-drone, glitch e post-rock mentre il concetto sonoro vero e proprio del progetto si basa sulla trasformazione dell’identità della sorgente sonora che sgorga dalla sua chitarra. Influenzato da Sonic Youth, Christian Fennesz, Alva Noto, Bartok e molti altri, Stefano punta a condividere e ricercare la propria arte sperimentando la musica come opportunità di automiglioramento. La sua discografia comprende la produzione di due Ep e di tre album. Il suo ultimo disco è uscito nel maggio 2019 per l’etichetta Stirpe999. Stefano Ferrari si è diplomato (chitarra classica) al Conservatorio sassarese “Luigi Canepa” nel 1998 e qualche hanno dopo, nel 2004, ha conseguito un nuovo titolo (nuove tecnologie) al Conservatorio cagliaritano “Pierluigi da Palestrina”. Nel 2010, inoltre, ha ottenuto la certificazione Ableton Live, basata sull’utilizzo dell’omonimo programma di produzione musicale tra i pi innovativi e conosciuti nel settore. Oltre agli studi accademici, esplora da sempre differenti generi e linguaggi, con particolare attenzione all’improvvisazione.

Dj Cris

Dj Cris è l’altro artista atteso a Siniscola il 16 dicembre. All’anagrafe Cristian Orsini, classe 1973, il nostro è cofondatore (insieme a Matteo Cara, Paolo Succu, Raffaele Mele e Mauro Dore) della band “Tempi di Cris”. Le sue prime smanettate risalgono agli anni 80: inizia infatti a far girare i dischi nel 1986 rovistando nella fornita collezione del padre. Nel 1990, insieme a Kingaiè (Menhir) e altri rapper, fonda il gruppo rap W.A.R. che successivamente prende il nome di MAS. Nel 2004 fonda insieme a Stefano Ferrari (Menion) e Simone Pala gli S.O.S. Machines. Nel corso degli anni collabora con vari artisti tra i quali: Paolo Fresu, nell’album “Le Fresiadi”; con il Quartetto Alborada, in “Ethos”; con Gavino Murgia, nel lungometraggio di Enrico Pitzianti “Tutto Torna”; con Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Dieter Ilg e Roberto Dani, nel progetto “Sansa Quartet”; con Luca Acquino, per la rivista “Top Jazz”; con Malam, nell’album “Introspezione”; con i Menhir, negli album “Menhir” e”Abissi” e nel singolo “Funk Molotov”. Dal 2019 collabora sia su disco che dal vivo nel progetto di Francesco Piu “Crossing – The Music Of Robert Johnson” (Appaloosa Records).

Mumucs

Mumucs non è un progetto. È lo spazio in cui si rifugia Marta Loddo quando la sua voce ha voglia di moltiplicarsi, ripetersi, rincorrersi fino a sfinirsi. E dal 2012 Marta viaggia in solitaria, ancora senza una destinazione, esplorando un sé musicale che resta ancora confuso: una scelta per non privarsi della libertà di poter oscillare tra i generi senza dover percorrere una rotta già segnata. Nel suo zaino una una loopstation e i suoi effetti, equipaggiamento necessario per realizzare quell’unione tra improvvisazione, rock, musica elettronica che caratterizzano le sue canzoni suonate unicamente dalla sua voce che man mano si moltiplica e si trasforma.  E per voce e loop station ha realizzato la colonna sonora di due spettacoli teatrali scritti e interpretati dall’autrice Savina Dolores Massa: “Una borsa così pittoresca” (2012), ispirato dalle “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci e “Per favore non spolveratemi le ossa” (2014), omaggio ad Alda Merini. Tra le soste del suo viaggio anche la rassegna Time Out per Time in Jazz (a Berchidda nel 2015), il festival Dromos e il Karel Music Expo nel 2016, l’apertura (nel 2017) del concerto di Paolo Angeli per il Waves Festival a Cagliari, l’estemporaneità di “Rooms Project” al festival Miniere Sonore a Oristano. La sua sosta siniscolese è prevista per il 17 dicembre. Da segnalare anche l’ambientazione sonora dello spettacolo “Rabbia- 5 Studi per un Lutto” della ballerina Elena Annovi e, nel 2018, la partecipazione al Festival della Fiaba a Modena. 

S A R R A M

S A R R A M è il progetto solista di matrice drone / ambient in cui convivono elementi di natura doom, postrock elettronica e noise del nuorese Valerio Marras. Concertisticamente molto attivo, ha suonato in tutta Europa esibendosi in clubs, festivals, chiese e accademie con continuità. Il suo esordio discografico è del 2017 con “A Bolu, in C”  per Talk About Records: una suite di 37 minuti in cui il suono di chitarra viene miscelato attraverso l’utilizzo massiccio di effetti e loop improvvisando un percorso armonico e circondando l’ascoltatore di un paesaggio sonoro a tratti elettrico, a tratti etereo e riflessivo, a tratti nervoso e rapido. Seguono “Four Movements of a Shade” (uscito nel 2018 per la tedesca Midira Records con il nostro che si spinge in territori sonori in cui drone e ambient lasciano spesso spazio a soluzioni sonore in bilico tra doom, postrock e dark ambient), “Silenzio” del 2020 (creato, campionato, convertito, distrutto e ricostruito tra le quattro mura domestiche durante il lockdown) e il recente “Albero” (un live in bilico tra drone music, elettronica, tape loop, postrock, doom uscito a Maggio per Subsound in solo vinile e già uno dei migliori dischi del 2021 per gli addetti a lavori). S A R R A M ha fino ad ora aperto i concerti di numerosi artisti tra i quali Scott Kelly, Alessandro Cortini (NineInchNails), Killing Joke, Russian Circles, This Will Destroy You, The Dillinger Escape Plan. Il 17 dicembre lo vedremo in azione a Siniscola.

Dalila Kayros e Danilo Casti

Cantante, compositrice, ricercatrice vocale sarda, Dalila Kayros lavora artisticamente da diversi anni nell’ambito della ricerca sonora piu radicale. La sua attività spazia tra la composizione musicale, l’esplorazione di nuove tecniche e forme di voce e canto. Il tutto attraverso sperimentazioni estreme, virtuosismi vocali e rumorismo industriale. Il suo debut album “Nuhk” è del 2013, mentre il secondo “Transmutations [I]” è del 2018. Attiva nella scena sperimentale europea dal 2013, ha supportato vari artisti come Lydia Lunch, Author&Punisher, Godflesh, Child Bite e altri. Con la sua musica ha partecipato alla colonna sonora del film “The Man of Trees” (Tore Manca, Mater-ia 2019) liberamente ispirato al racconto del francese Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi”. Inoltre ha pubblicato album in collaborazione con vari artisti tra cui Combat Astronomy, Yugen, Claudio Milano e altri. È inoltre la voce della band Syk, prodotta dalla label statunitense Housecore Records. Elementi vocali e processi elettronici generativi, bordoni e ritmiche monolitiche: questi alcuni degli ingredienti del viaggio sonico che Dalila Kayros proporrà il 17 dicembre a Siniscola, tra spazi percettivi onirici eterei e viscerali terreni, insieme al musicista e compositore Danilo Casti. Insieme hanno realizzato due Ep live (“2020” e “Silver circle”) e un live single (“Drifting Over the DragonLair”). Casti applica le sue ricerche musicali in diversi media, spaziando dal teatro di ricerca, alla danza contemporanea, al video e all’installazione. Collabora attivamente con diversi artisti. Sviluppa nel corso degli anni un interesse verso le metodologie compositive in tempo reale, ricercando le diverse possibilità performative applicate alla danza e al video. La sua ricerca è volta prevalentemente alla modalità esecutiva del live electronics e alle possibilità gestuali della musica elettroacustica applicata ad altri media.

14 Dicembre 2021
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